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Quinta Bi

Anno Scolastico 2025- 2026

In questa pagina troverete il racconto dei nostri momenti migliori di questo anno scolastico. Seguiteci!

 

On this page you will find the story of our best moments of this school year. Follow us!

abstract Background

Lo STEM School Label, assegnato alla nostra scuola da STEM SCOOL LABEL EU, rappresenta un importante riconoscimento dell'impegno collettivo nella promozione delle discipline STEM attraverso metodologie didattiche innovative. Ho avuto il privilegio di contribuire in modo significativo a questo risultato, mettendo a disposizione competenze e passione per sviluppare percorsi che favorissero l'apprendimento attivo e la cultura scientifica. Questo traguardo testimonia l'importanza di un approccio condiviso all'educazione STEM, volto a ispirare docenti e studenti verso un futuro più innovativo e sostenibile.

Armati di Pace
per Leonardo4Children 2026 

Dalle domande dei bambini sulle guerre è nato un percorso di dialogo, scrittura, musica e immagini. Le loro riflessioni sono diventate una poesia collettiva, poi una canzone illustrata con scene interpretate dagli stessi alunni. Attraverso il confronto e l’uso guidato dell’intelligenza artificiale abbiamo dato forma a un messaggio condiviso: costruire la pace significa ascoltare, aiutarsi e cercare un accordo anche nella vita quotidiana.

Il percorso è iniziato in quarta; lo raccogliamo qui per condividere il lavoro e gli apprendimenti che ci accompagnano in quinta.

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CodeWeek 2026
 
 

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IN ARRIVO

CodyRoby bersaglio mobile ... a modo nostro

CodyRoby in versione creativa: il nostro laboratorio unplugged

Dopo aver seguito con entusiasmo il webinar dell’Ambassador di Code Week Italia, Alessandro Bogliolo, i nostri alunni hanno trasformato le regole di CodyRoby in un’esperienza viva e condivisa. Seguendo le istruzioni ufficiali, hanno affrontato sfide unplugged usando oggetti di fortuna per rappresentare i robot e il bersaglio, dando forma al gioco con creatività e spirito di squadra.

Le carte si sono "umanizzate": un compagno indicava la direzione con il movimento delle braccia, un altro la dichiarava ad alta voce. Ogni percorso è diventato una danza di gesti e parole, dove il pensiero computazionale si è intrecciato con la comunicazione e la collaborazione.

Il video racconta questa avventura, dalla scoperta all’invenzione, e include i complimenti del Prof. Bogliolo, che ha riconosciuto l’originalità e l’energia dei nostri giovani coder. Un’esperienza che ha acceso la curiosità, rafforzato le competenze e reso visibile il potere del gioco intelligente.

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CodyRoby in Creative Mode: Our Unplugged Workshop

After enthusiastically attending the webinar by Code Week Italia Ambassador Alessandro Bogliolo, our students transformed the rules of CodyRoby into a live, shared experience. Following the official instructions, they faced unplugged challenges using makeshift objects to represent the robots and the target, shaping the game with creativity and team spirit.

The cards became "humanized": one partner indicated the direction with arm movements, another declared it aloud. Each path became a dance of gestures and words, where computational thinking intertwined with communication and collaboration.

The video documents this adventure, from discovery to invention, and includes compliments from Professor Bogliolo, who recognized the originality and energy of our young coders. It was an experience that sparked curiosity, strengthened skills, and highlighted the power of intelligent play.

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Etwinning 2026
KOA: Kids of the Green Homeland
conquista il Quality Label eTwinning!

 

Un importante riconoscimento per il progetto “KOA: Kids of the Green Homeland”, che ha ottenuto il Quality Label eTwinning, attestando la qualità del percorso educativo realizzato.

Il progetto ha coinvolto 16 insegnanti e oltre 60 alunni della scuola primaria di tre Paesi, promuovendo la consapevolezza ambientale attraverso esperienze artistiche, scientifiche e digitali. Attività di STEM, storytelling, pixel art e coding, anche con strumenti unplugged, hanno offerto ai bambini occasioni di esplorazione, creatività e collaborazione con i coetanei delle scuole partner.

La motivazione del riconoscimento sottolinea la qualità della collaborazione tra docenti e alunni, lo scambio di buone pratiche, la ricchezza dei prodotti realizzati e l'attenzione alla sicurezza digitale, alla valutazione e alla disseminazione dei risultati.

Un successo che valorizza l'impegno condiviso di insegnanti e alunni e testimonia come la collaborazione internazionale possa rendere l'apprendimento un'esperienza significativa, partecipata e attenta alla sostenibilità ambientale.

Complimenti a tutti i bambini e ai docenti che hanno contribuito a questo importante traguardo!

Menzione Speciale all’Atlante Italian Teacher Award 2026 per il progetto “Colori e Suoni”

 

Con grande emozione condivido il riconoscimento ricevuto nell’ambito dell’Atlante Italian Teacher Award 2026, il premio nazionale promosso da Repubblica@Scuola per valorizzare i docenti e i progetti didattici capaci di innovare la scuola italiana.

Il progetto “Colori e Suoni” ha ricevuto una Menzione Speciale, un riconoscimento che premia il valore educativo di un percorso nato in classe e costruito insieme agli alunni attraverso scienza, creatività, tecnologia, arte e musica.

“Colori e Suoni” è un progetto STEM che parte dall’osservazione dei colori presenti in natura e accompagna i bambini in un’esperienza laboratoriale completa: dall’estrazione dei pigmenti vegetali alla scoperta della conducibilità, fino all’utilizzo di strumenti digitali come Makey Makey e Scratch per trasformare i colori in suoni.

L’obiettivo del percorso è stato quello di rendere la scienza accessibile, concreta e coinvolgente, permettendo agli alunni di imparare attraverso l’esperienza diretta. I bambini hanno osservato, manipolato, sperimentato, formulato ipotesi, collaborato e costruito collegamenti tra fenomeni scientifici, linguaggi artistici e strumenti tecnologici.

La Menzione Speciale rappresenta un riconoscimento importante perché valorizza una didattica che mette al centro i bambini, la loro curiosità e la loro capacità di apprendere facendo. Il progetto ha permesso a ciascun alunno di partecipare attivamente, contribuendo secondo le proprie possibilità e sentendosi parte di un’esperienza comune.

Attraverso “Colori e Suoni”, la classe è diventata un laboratorio di ricerca e creatività: i colori non sono stati solo osservati, ma esplorati scientificamente; i suoni non sono stati solo ascoltati, ma generati attraverso il contatto, la tecnologia e la collaborazione; la tecnologia non è stata usata come semplice strumento, ma come mezzo per dare forma a un apprendimento inclusivo e interdisciplinare.

Ricevere una Menzione Speciale all’Atlante Italian Teacher Award 2026 è motivo di grande orgoglio. Questo riconoscimento conferma il valore di una scuola capace di innovare partendo da esperienze autentiche, vicine ai bambini e fondate sulla partecipazione attiva.

Dedico questo risultato ai miei alunni, veri protagonisti del progetto, che con entusiasmo, curiosità e creatività hanno trasformato un’idea didattica in un’esperienza significativa di apprendimento.

La Menzione Speciale non rappresenta soltanto un punto di arrivo, ma anche uno stimolo a continuare a progettare percorsi capaci di unire conoscenza, sperimentazione, inclusione e meraviglia. Perché la scuola può essere davvero il luogo in cui la scienza si incontra con l’arte, la tecnologia diventa linguaggio e ogni bambino può sentirsi protagonista del proprio apprendimento.

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"Scuola, creatività e impegno: i sei prof che si contendono l'Atlante Italian Teacher Award

 

Sei insegnanti da tutta Italia — da Bolzano a Vittoria, da Latina a Orvieto — in lizza per il riconoscimento promosso da United Network con Repubblica@Scuola e la Varkey Foundation. La finale il 7 maggio a Roma

 

L'Atlante Italian Teacher Award 2026 entra in questi giorni nella fase cruciale. Sono stati annunciati i sei finalisti del premio per i migliori insegnanti in Italia organizzato da United Network in partnership con Repubblica@Scuola e la Varkey Foundation. Ecco i loro nomi. I tre vincitori  saranno proclamati giovedì 7 maggio 2026, alle ore 9, durante una cerimonia che si terrà a Roma, al Teatro Brancaccio.

Scuola Primaria

Maria Giovanna Battaglia della Giovanni Consolino di Vittoria, Ragusa, con “Colori e suoni”; Maria Benincasa dell’Istituto Comprensivo CZ Sala S. Maria Milani-Preti di Catanzaro con “Il coding che salva vite e costruisce futuro” e Cristina Sperlari dell'Anna Frank di Uggiate Trevano, Como, con “Il teorema della 4C”.

Scuola secondaria di primo grado

Marco Torella della Frezzotti-Corradini di Latina con “Reef Rangers”.

 

Scuola Secondaria di Secondo Grado

Francesca Vincenti del Majorana-Maitani di Orvieto, Terni, con “Arte accessibile” e Sara Terzoni dell'Evangelista Torricelli di Bolzano con “CryptoCity”.

L’obiettivo del premio è riconoscere il valore e il ruolo sociale degli insegnanti in Italia, far conoscere il loro lavoro, spesso poco considerato, nonché le iniziative creative e originali elaborate dagli insegnanti delle scuole italiane." (Fonte: https://scuola.repubblica.it/news/atlante-teacher-award-repubblicascuola-finalisti-2026)

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" La scuola che stupisce: droni, crittografia e mattoncini per insegnare il futuro

di Federico Pace

Settecento progetti in gara per l'Atlante Italian Teacher Award, quasi il doppio dell'edizione precedente. Al teatro Brancaccio di Roma premiati i docenti che hanno trasformato le loro classi in laboratori di scoperta

 

07 Maggio 2026

​Cubetti ad incastro per comprendere i segreti della matematica, droni subacquei per piantare coralli sui fondali marini e sistemi crittografici per una moderna città digitale. Sono innovativi e sorprendenti, legati alla contemporaneità e capaci di guardare al futuro, gli strumenti che danno forma ai progetti didattici realizzati dai bravi docenti della scuola di oggi.

Prof convinti che gli studenti, per raggiungere la pienezza delle proprie facoltà, abbiano bisogno di un apprendimento che a volte può essere arduo ma che di certo deve essere sempre appassionante. È questo il quadro che viene fuori dai settecento progetti candidati alla settima edizione dell'Atlante Italian Teacher Award, organizzato da United Network, Repubblica e Repubblica@Scuola, partner italiano del Global Teacher Prize della Varkey Foundation, una sorta di Premio Nobel per l’insegnamento.

Un numero sorprendente, quasi doppio rispetto a quello della scorsa edizione, segno di un rinnovato dinamismo e di una crescente voglia di dare visibilità alle numerose iniziative messe in campo dai docenti in questi mesi.

Gli insegnanti selezionati dalla giuria sono stati i protagonisti della premiazione che si è svolta questa mattina al teatro Brancaccio di Roma davanti a un folto pubblico di oltre un migliaio di studenti. Tre sono i docenti che si sono meritati una menzione speciale: Maria Giovanna Battaglia, della Giovanni Consolino di Vittoria in provincia di Ragusa, Maria Benincasa dell'Istituto Comprensivo Sala S. Maria Milani-Preti di Catanzaro e Francesca Vincenti del Majorana-Maitani di Orvieto in provincia di Terni.

A salire sul palco poi Cristina Sperlari, vincitrice per la categoria della scuola primaria, che con il suo laboratorio di matematica si è ritrovata a misurarsi con “l'effetto collaterale” della scoperta di un teorema da parte dei suoi studenti. Marco Torella, vincitore per le medie, ha raccontato di come il suo progetto innovativo ha portato gli studenti a ideare soluzioni per il ripopolamento dei fondali marini minacciati dall'acidificazione causata dal cambiamento climatico. Sara Terzoni, vincitrice per le superiori, ha spiegato come ha utilizzato, all'interno del suo progetto, lo studio della crittografia come chiave di lettura della realtà contemporanea seguendo un percorso che ha unito matematica, tecnologia, creatività e cittadinanza.

I docenti sono stati premiati da Alessandro Fusacchia, presidente della giuria composta da Silvia Bencivelli, Lorenzo Benussi, Alessio Carciofi, Andrea Colamedici, Miriam Cresta, Davide D'Atri, Maura Gancitano, Mario Magnelli, Riccardo Messina, Sabina Minardi, Alessandra Onofri, Federico Pace, Paola Pierotti, Gustavo Piga, Chiara Piotto e Cristina Priarone." 

Fonte: https://www.repubblica.it/cronaca/2026/05/07/news/atlante_italian_teacher_award_premi_insegnanti-425329778/

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La nostra avventura a TEKNOFEST:
Food Detectives conquista la fase finale a Diyarbakir

Food Detectives alla finale di Diyarbakır: un’esperienza che supera ogni confine

Un progetto nato tra i banchi di scuola, sviluppato attraverso la collaborazione tra Italia e Türkiye e diventato un’esperienza internazionale indimenticabile: Food Detectives – Young Taste Investigators ha raggiunto la finale della competizione svoltasi a Diyarbakır, classificandosi tra i primi 27 progetti della propria categoria, su circa 2.900 progetti presentati.

Un risultato di grande rilievo per il team 4C – Creative Chew Crew Curious, formato da quattro alunni italiani e due alunni turchi, che ha saputo trasformare un’idea educativa in un progetto concreto, innovativo e capace di unire competenze scientifiche, tecnologiche, linguistiche e interculturali.

Food Detectives è un’applicazione Android gratuita e disponibile in tre lingue – italiano, inglese e turco – pensata per accompagnare i bambini alla scoperta di un’alimentazione più equilibrata. Attraverso la costruzione dei diversi pasti della giornata e due giochi educativi, l’app invita gli utenti a osservare gli alimenti, riconoscerne le categorie e riflettere sulle proprie scelte. Il feedback non giudica, ma incoraggia a riprovare e a migliorare.

L’app è stata progettata e programmata utilizzando MIT App Inventor. Il percorso non si è limitato alla realizzazione tecnica: è partito da un’indagine condotta in Italia, Türkiye e Romania, è proseguito con la costruzione del prototipo e ha coinvolto altri bambini nella fase di sperimentazione. Le loro osservazioni hanno permesso al team di rivedere l’interfaccia e semplificare i blocchi di programmazione, dimostrando come anche gli errori, le difficoltà e i suggerimenti possano diventare preziosi strumenti di apprendimento.

La partecipazione alla finale di Diyarbakır ha rappresentato, però, molto più di un importante risultato nella competizione. Per i bambini è stata l’occasione di presentare personalmente il proprio lavoro, confrontarsi con altri giovani progettisti, comunicare in un contesto internazionale e scoprire realtà culturali diverse dalla propria.

Gli alunni italiani e turchi, dopo aver collaborato anche a distanza, hanno potuto vivere pienamente l’esperienza di essere un unico team. Lingue, provenienze e abitudini differenti non sono state un ostacolo, ma una ricchezza. A unirli sono stati la curiosità, la voglia di imparare e la consapevolezza di avere costruito insieme qualcosa di significativo.

Anche dal punto di vista umano, il viaggio ha regalato momenti difficili da dimenticare: l’emozione dell’arrivo, la preparazione dello spazio espositivo, l’attesa prima della presentazione, l’incontro con la giuria e il confronto con gli altri partecipanti. Ogni momento ha contribuito a far crescere nei bambini autonomia, responsabilità, fiducia nelle proprie capacità e senso di appartenenza al gruppo.

«Per me, come docente, è stata un’esperienza meravigliosa. Vedere i bambini raccontare con sicurezza il percorso compiuto, affrontare una situazione nuova e rappresentare con entusiasmo la propria scuola è stata una grande emozione. Al di là della classifica, il risultato più importante è stato osservarli diventare più consapevoli, autonomi e capaci di collaborare. In quei giorni ho visto concretamente quanto la scuola possa aprire porte, creare legami e accompagnare i bambini molto più lontano di quanto essi stessi possano immaginare».

Questa esperienza, infatti, non può essere letta soltanto attraverso le parole “vincere” o “perdere”. Ciò che conta davvero è il processo: il cammino compiuto per trasformare un’idea in un progetto, le difficoltà affrontate, le soluzioni cercate insieme, il confronto con gli altri e il coraggio di mettersi alla prova in un contesto internazionale.

La classifica riconosce la qualità del lavoro svolto, ma non può racchiudere tutto ciò che i bambini hanno vissuto e imparato. Se c’è una vittoria che appartiene certamente a questo team, è quella di avere conquistato un’importante esperienza di vita, destinata a rimanere nella memoria di tutti i partecipanti. Un’esperienza fatta di crescita, amicizia, scoperta, responsabilità e apertura verso il mondo.

Essere arrivati tra i primi 27 progetti su circa 2.900 candidature conferma il valore di una didattica fondata sull’esperienza, sulla ricerca e sulla partecipazione attiva degli alunni. In Food Detectives, la tecnologia non è stata un semplice strumento da utilizzare, ma un linguaggio attraverso il quale osservare un problema reale, formulare ipotesi, progettare soluzioni, verificarle e migliorarle.

La finale di Diyarbakır si è così trasformata nel punto di arrivo di un lungo percorso e, nello stesso tempo, nell’inizio di nuove possibilità. I bambini sono tornati con nuove conoscenze, nuove amicizie e una certezza importante: anche una piccola idea nata in classe può attraversare i confini e diventare un progetto capace di parlare al mondo.

Complimenti al team 4C – Creative Chew Crew Curious per avere rappresentato con impegno, competenza ed entusiasmo la scuola italiana in un’esperienza internazionale di così grande valore educativo.

Conoscere Scientix®: una comunità europea per innovare la didattica STEM

Come Scientix Ambassador, desidero condividere con i colleghi docenti una breve presentazione dedicata a Scientix®, la comunità europea per l’educazione scientifica e STEM.

Scientix® rappresenta uno spazio professionale pensato per mettere in rete insegnanti, scuole, ricercatori, progetti educativi e istituzioni che lavorano nel campo dell’educazione scientifica. Attraverso il portale Scientix, i docenti possono scoprire risorse didattiche, materiali per la progettazione STEM, opportunità di formazione, webinar, campagne europee, eventi e strumenti utili per condividere buone pratiche e costruire percorsi innovativi.

Questa presentazione nasce con un obiettivo semplice: offrire ai colleghi una prima guida per orientarsi nella piattaforma e comprenderne le principali opportunità.

Perché Scientix può essere utile ai docenti?

Scientix® può supportare gli insegnanti nella progettazione di attività STEM interdisciplinari, nella ricerca di materiali didattici di qualità, nella partecipazione a iniziative europee e nella condivisione di esperienze professionali con altri docenti.

La piattaforma permette di avvicinarsi a una dimensione europea della didattica, valorizzando il lavoro svolto nelle scuole e favorendo il confronto tra pratiche educative, metodologie innovative e percorsi di apprendimento legati alla scienza, alla tecnologia, all’ingegneria e alla matematica.

STEM Discovery Campaign 2026

All’interno delle iniziative promosse da Scientix, un ruolo importante è svolto dalla STEM Discovery Campaign, una campagna internazionale che invita scuole, docenti, progetti, biblioteche, università e altri soggetti educativi a celebrare le discipline STEM attraverso attività, eventi e percorsi didattici.

La campagna rappresenta un’occasione preziosa per dare visibilità alle esperienze realizzate nelle scuole, condividere attività innovative e partecipare a una comunità educativa europea attenta alla qualità dell’insegnamento scientifico.

Una presentazione per iniziare

Per aiutare i colleghi interessati, ho preparato una presentazione divulgativa che introduce:

  • che cos’è Scientix®;

  • quali opportunità offre ai docenti;

  • come esplorare il portale;

  • quali risorse possono essere utili per progettare attività STEM;

  • che cos’è la STEM Discovery Campaign;

  • in che modo i docenti possono iniziare a partecipare alla comunità Scientix.

La presentazione è pensata come primo strumento di orientamento, utile per chi desidera conoscere Scientix® e comprendere come inserirlo nella propria pratica didattica.

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​Supporto ai colleghi

I colleghi interessati a conoscere meglio Scientix®, a esplorare il portale, a individuare risorse STEM o a progettare attività da condividere nella comunità possono contattarmi.

Sarò felice di offrire supporto, indicazioni operative e accompagnamento iniziale per orientarsi tra le opportunità offerte da Scientix®.

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Per maggiori informazioni è possibile consultare il portale ufficiale Scientix®

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Nota

Questa iniziativa nasce come attività di disseminazione e supporto professionale tra docenti, nell’ambito del mio ruolo di Scientix Ambassador. Il contenuto della presentazione ha finalità informativa e divulgativa.

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KOA Proiect eTwinning

Il progetto KOA è un progetto eTwinning di cui sono cofondatrice e nasce dal desiderio di accompagnare i bambini in un percorso di educazione ambientale, creatività e cittadinanza attiva. Attraverso attività collaborative, artistiche, narrative e digitali, il progetto ha permesso agli alunni di riflettere sull’importanza della biodiversità, del riciclo, del risparmio dell’acqua e dei piccoli gesti quotidiani per la tutela dell’ambiente. Durante il percorso, gli alunni hanno riflettuto sull’importanza della biodiversità, del riciclo, del risparmio dell’acqua e dei piccoli gesti quotidiani che possono contribuire alla tutela dell’ambiente. Le attività proposte hanno permesso ai bambini di osservare la natura con occhi più attenti, comprendere il valore delle sue risorse e sentirsi parte attiva di un cambiamento possibile. Uno degli aspetti più significativi del progetto è stato il lavoro collaborativo. I bambini hanno condiviso idee, disegni, parole e proposte, costruendo insieme prodotti comuni. Attraverso il confronto e la cooperazione, hanno imparato che ogni contributo è prezioso e che il risultato finale diventa più ricco quando nasce dall’impegno di tutti. Tra le attività realizzate, particolare valore ha avuto la creazione del calendario KOA. Costruirlo insieme ha permesso agli alunni di sentire il tempo come qualcosa di condiviso, vissuto e custodito da tutti. Ogni mese, ogni immagine e ogni messaggio sono diventati parte di un percorso comune, in cui il tempo non è stato solo misurato, ma abitato con responsabilità, cura e fantasia. Il progetto ha coinvolto anche la narrazione e la creatività. I bambini hanno inventato storie, disegnato scene, costruito burattini e trasformato le proprie idee in prodotti digitali. In questo modo, la sostenibilità è diventata racconto, immagine, voce e movimento: un’esperienza concreta, vicina al mondo dei bambini e capace di rendere più comprensibili temi importanti come il rispetto della natura, il riciclo e la protezione del pianeta. Anche l’acrostico realizzato dagli alunni è diventato un momento speciale del progetto. Nato da un lavoro collaborativo, si è trasformato in una canzone che i bambini cantano con gioia, dando voce alle loro idee condivise e alla loro creatività. Un’altra attività significativa è stata la realizzazione delle cartoline di auguri per il nuovo anno, contenenti un dono prezioso: semi di basilico e di altre piante. Un piccolo gesto simbolico, ma ricco di significato, per augurare un nuovo inizio e, allo stesso tempo, invitare ciascuno a prendersi cura dell’ambiente attraverso azioni semplici e concrete. KOA è stato quindi un percorso interdisciplinare, creativo e inclusivo, in cui educazione ambientale, arte, narrazione, musica, collaborazione e digitale si sono intrecciati. I bambini hanno imparato facendo, creando e condividendo, diventando protagonisti attivi di un messaggio importante: prendersi cura della natura significa prendersi cura del futuro. Attraverso questo progetto, la scuola si è trasformata in un laboratorio di idee, emozioni e responsabilità, dove ogni bambino ha potuto contribuire con la propria voce, i propri colori e il proprio entusiasmo.

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